Gli oggetti più semplici, persino i rifiuti, possono diventare '''piccoli tesori''' con cui giocare e divertirsi. Come nel gioco dei tappi, che a Lecce e nel Salento un tempo era molto diffuso.
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Questo gioco nacque nel '''secondo dopoguerra''' quando si diffusero i tappi a corona, che venivano lanciati con abilità e strategia da grandi piccini. Dopo averli appoggiati sul piano di gara con la corona rivolta verso l’alto, uno schiocco di dita ben assestato faceva volare il tappo verso la meta prefissata.
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Per '''personalizzare i tappi''' si usava anche ritagliare i volti dei ciclisti e di altri atleti famosi attaccandoli sulla superficie rotonda, come se la competizione si svolgesse proprio fra i corridori.
<!--T:4-->[[File:LECCE Gioco dei tappi.jpg|400px]]