| I “tuddhi”/en | |
|---|---|
| Comune | Lecce |
| Tipologia | Tradizioni Ludiche |
Before the invention of plastic toys in every possible shape, small objects were used from children to have fun with their friends. In the game of “tuddhi”, five pebbles were used from each player, challenging the other with your own manual ability.
Come in molti paesi del Salento, nei cortili della città e sugli usci delle case i bambini si incontravano per giocare a “tuddhi”. Seduti per terra o su piccoli sgabelli, lanciavano in aria i sassolini per poi riprenderli ponendo le mani in diverse posizioni, sempre più complesse: “a mano piena (“a manu china”), a lascia e prendi (“lassa e pija”), a monaca, a taranta e via dicendo.
Il turno del giocatore successivo era una conseguenza dell’errore del primo, che era quindi costretto a star fermo un giro. Vinceva il giocatore che aveva totalizzato un punteggio più alto.