| La “trozzula” | |
|---|---|
| Comune | Lecce |
| Tipologia | Tradizioni Ludiche |
Ha origini antichissime, la raganella, piccolo manufatto di legno in grado di sprigionare un suono simile al verso della rana. A Lecce era comunemente chiamata “trozzula”.
Realizzata con materiali semplici, si componeva di un bastoncino su cui era innestato un pezzo di legno dotato di una linguetta che, ruotando, urtava ripetutamente una ruota dentata e produceva il caratteristico rumore.
Un gioco “povero” molto amato dai bambini, ma anche uno strumento utilizzato il Venerdì Santo per annunciare le funzioni religiose quando non si potevano suonare le campane. Durante la fiera di San Lazzaro, a Lecce si vendevano anche i “tetè”, simili alla “trozzula”, nei quali però il suono era dato da sassolini sigillati in un cilindro di cartone.