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9 anni fa Come in molti paesi del Salento, nei '''cortili''' della città e sugli '''usci delle case''' i bambini si incontravano per giocare a “tuddhi”. Seduti per terra o su piccoli sgabelli, lanciavano in aria i sassolini per poi riprenderli ponendo le mani in '''diverse posizioni''', sempre più complesse: “a mano piena (“a manu china”), a lascia e prendi (“lassa e pija”), a monaca, a taranta e via dicendo.