Ultima modifica il 31 mar 2016 alle 11:00

Habitat naturale di Rauccio

Habitat naturale di Rauccio
Comune Lecce
Tipologia Conoscenza della Natura

Un paradiso verde alle porte di Lecce. Il Parco naturale regionale Bosco e Paludi di Rauccio è un’area naturale protetta dal 2002.

Il Parco di Rauccio si estende per quasi 1600 ettari nel territorio leccese, in direzione Torre Chianca, e racchiude un inestimabile patrimonio di biodiversità. Quel che resta dell’antica Foresta di Lecce è oggi ancora visibile proprio in questa zona, dove si trovano numerosi alberi di leccio.

Due fiumi scorrono nel parco, l’Idume e il Fetida, che attraversano la macchia mediterranea a poca distanza dall’ampia zona umida detta specchia della Milogna. Lentisco, mirto e la rara orchidea palustre sono solo alcune delle varietà vegetali presenti, mentre la ricca fauna comprende esemplari di rospo smeraldino, raganella italiana e tasso.

A Rauccio si fermano ogni anno migliaia di uccelli migratori, che qui trovano un ambiente ideale, come upupe e tortore. Dagli appostiti capanni per l’osservazione dell’avifauna sono stati avvistati anche dei cigni.

Habitat naturale di Rauccio
Comune Lecce
Tipologia Conoscenza della Natura

Un paradiso verde alle porte di Lecce. Il Parco naturale regionale Bosco e Paludi di Rauccio è un’area naturale protetta dal 2002.

Il Parco di Rauccio si estende per quasi 1600 ettari nel territorio leccese, in direzione Torre Chianca, e racchiude un inestimabile patrimonio di biodiversità. Quel che resta dell’antica Foresta di Lecce è oggi ancora visibile proprio in questa zona, dove si trovano numerosi alberi di leccio.

Due fiumi scorrono nel parco, l’Idume e il Fetida, che attraversano la macchia mediterranea a poca distanza dall’ampia zona umida detta specchia della Milogna. Lentisco, mirto e la rara orchidea palustre sono solo alcune delle varietà vegetali presenti, mentre la ricca fauna comprende esemplari di rospo smeraldino, raganella italiana e tasso.

A Rauccio si fermano ogni anno migliaia di uccelli migratori, che qui trovano un ambiente ideale, come upupe e tortore. Dagli appostiti capanni per l’osservazione dell’avifauna sono stati avvistati anche dei cigni.