Ultima modifica il 1 feb 2016 alle 11:03

“Tuddhi” game

Versione del 1 feb 2016 alle 11:03 di Mrizzo (Discussione | contributi) (Creata pagina con "Before the invention of plastic toys in every possible shape, small objects were used from children to have fun with their friends. In the game of “tuddhi”, five pebbles w...")
Altre lingue:
English • ‎italiano
I “tuddhi”/en
Comune Lecce
Tipologia Tradizioni Ludiche

Before the invention of plastic toys in every possible shape, small objects were used from children to have fun with their friends. In the game of “tuddhi”, five pebbles were used from each player, challenging the other with your own manual ability.

Come in molti paesi del Salento, nei cortili della città e sugli usci delle case i bambini si incontravano per giocare a “tuddhi”. Seduti per terra o su piccoli sgabelli, lanciavano in aria i sassolini per poi riprenderli ponendo le mani in diverse posizioni, sempre più complesse: “a mano piena (“a manu china”), a lascia e prendi (“lassa e pija”), a monaca, a taranta e via dicendo.

Il turno del giocatore successivo era una conseguenza dell’errore del primo, che era quindi costretto a star fermo un giro. Vinceva il giocatore che aveva totalizzato un punteggio più alto.


                                               LECCE I tuddhi.jpg
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I “tuddhi”/en
Comune Lecce
Tipologia Tradizioni Ludiche

Before the invention of plastic toys in every possible shape, small objects were used from children to have fun with their friends. In the game of “tuddhi”, five pebbles were used from each player, challenging the other with your own manual ability.

Come in molti paesi del Salento, nei cortili della città e sugli usci delle case i bambini si incontravano per giocare a “tuddhi”. Seduti per terra o su piccoli sgabelli, lanciavano in aria i sassolini per poi riprenderli ponendo le mani in diverse posizioni, sempre più complesse: “a mano piena (“a manu china”), a lascia e prendi (“lassa e pija”), a monaca, a taranta e via dicendo.

Il turno del giocatore successivo era una conseguenza dell’errore del primo, che era quindi costretto a star fermo un giro. Vinceva il giocatore che aveva totalizzato un punteggio più alto.


                                               LECCE I tuddhi.jpg