Differenze tra le versioni di "La “trozzula”"

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Un gioco “povero” molto amato dai bambini, ma anche uno strumento utilizzato il Venerdì Santo per annunciare le funzioni religiose quando non si potevano suonare le campane. Durante la '''fiera di San Lazzaro''', a Lecce si vendevano anche i “'''tetè'''”, simili alla “trozzula”, nei quali però il suono era dato da sassolini sigillati in un cilindro di cartone.
 
Un gioco “povero” molto amato dai bambini, ma anche uno strumento utilizzato il Venerdì Santo per annunciare le funzioni religiose quando non si potevano suonare le campane. Durante la '''fiera di San Lazzaro''', a Lecce si vendevano anche i “'''tetè'''”, simili alla “trozzula”, nei quali però il suono era dato da sassolini sigillati in un cilindro di cartone.
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Versione delle 08:49, 19 gen 2016

La “trozzula”
Comune Lecce
Tipologia Tradizioni Ludiche

Ha origini antichissime, la raganella, piccolo manufatto di legno in grado di sprigionare un suono simile al verso della rana. A Lecce era comunemente chiamata “trozzula”.

Realizzata con materiali semplici, si componeva di un bastoncino su cui era innestato un pezzo di legno dotato di una linguetta che, ruotando, urtava ripetutamente una ruota dentata e produceva il caratteristico rumore.

Un gioco “povero” molto amato dai bambini, ma anche uno strumento utilizzato il Venerdì Santo per annunciare le funzioni religiose quando non si potevano suonare le campane. Durante la fiera di San Lazzaro, a Lecce si vendevano anche i “tetè”, simili alla “trozzula”, nei quali però il suono era dato da sassolini sigillati in un cilindro di cartone.

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La “trozzula”
Comune Lecce
Tipologia Tradizioni Ludiche

Ha origini antichissime, la raganella, piccolo manufatto di legno in grado di sprigionare un suono simile al verso della rana. A Lecce era comunemente chiamata “trozzula”.

Realizzata con materiali semplici, si componeva di un bastoncino su cui era innestato un pezzo di legno dotato di una linguetta che, ruotando, urtava ripetutamente una ruota dentata e produceva il caratteristico rumore.

Un gioco “povero” molto amato dai bambini, ma anche uno strumento utilizzato il Venerdì Santo per annunciare le funzioni religiose quando non si potevano suonare le campane. Durante la fiera di San Lazzaro, a Lecce si vendevano anche i “tetè”, simili alla “trozzula”, nei quali però il suono era dato da sassolini sigillati in un cilindro di cartone.

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