Differenze tra le versioni di "Focara di Sant’Antonio Abate"

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I “'''giorni del fuoco'''” scandiscono a Novoli i festeggiamenti in onore di '''Sant’Antonio Abate''' nel mese di gennaio. L’accensione della “focara” (immensa pira di legna) per il patrono è un rito dalle origini antichissime che è oggi divenuto uno degli appuntamenti più attesi dell’inverno nel Salento e ogni anno richiama più di 150mila persone da tutto il mondo.  
 
I “'''giorni del fuoco'''” scandiscono a Novoli i festeggiamenti in onore di '''Sant’Antonio Abate''' nel mese di gennaio. L’accensione della “focara” (immensa pira di legna) per il patrono è un rito dalle origini antichissime che è oggi divenuto uno degli appuntamenti più attesi dell’inverno nel Salento e ogni anno richiama più di 150mila persone da tutto il mondo.  
  
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Parallelamente alle '''celebrazioni religiose''', che culminano nell’accensione della “focara” accompagnata dalla banda, infatti, la festa comprende anche il “Focara festival”, che nel 2015 ha compiuto 10 anni, organizzato dalla '''Fondazione Focara di Novoli'''.  
 
Parallelamente alle '''celebrazioni religiose''', che culminano nell’accensione della “focara” accompagnata dalla banda, infatti, la festa comprende anche il “Focara festival”, che nel 2015 ha compiuto 10 anni, organizzato dalla '''Fondazione Focara di Novoli'''.  
  
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L’imponente “focara” di Novoli, è legata a una tradizione molto antica ed è costruita dai fedeli utilizzando i '''tralci di vite''' derivati dalla potatura delle vigne. Il falò eretto in un vasto piazzale nella periferia del paese viene acceso la sera delle vigilia della festa, il 16 gennaio, e arde fino al giorno dopo diventando il cuore della '''festa''' insieme al Santuario di Sant’Antonio Abate.
 
L’imponente “focara” di Novoli, è legata a una tradizione molto antica ed è costruita dai fedeli utilizzando i '''tralci di vite''' derivati dalla potatura delle vigne. Il falò eretto in un vasto piazzale nella periferia del paese viene acceso la sera delle vigilia della festa, il 16 gennaio, e arde fino al giorno dopo diventando il cuore della '''festa''' insieme al Santuario di Sant’Antonio Abate.
  
  
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Versione attuale delle 09:51, 4 feb 2016

Altre lingue:
English • ‎italiano
Focara di Sant’Antonio Abate
Comune Novoli
Tipologia Pratiche Sociali e Rituali

I “giorni del fuoco” scandiscono a Novoli i festeggiamenti in onore di Sant’Antonio Abate nel mese di gennaio. L’accensione della “focara” (immensa pira di legna) per il patrono è un rito dalle origini antichissime che è oggi divenuto uno degli appuntamenti più attesi dell’inverno nel Salento e ogni anno richiama più di 150mila persone da tutto il mondo.

Parallelamente alle celebrazioni religiose, che culminano nell’accensione della “focara” accompagnata dalla banda, infatti, la festa comprende anche il “Focara festival”, che nel 2015 ha compiuto 10 anni, organizzato dalla Fondazione Focara di Novoli.

L’imponente “focara” di Novoli, è legata a una tradizione molto antica ed è costruita dai fedeli utilizzando i tralci di vite derivati dalla potatura delle vigne. Il falò eretto in un vasto piazzale nella periferia del paese viene acceso la sera delle vigilia della festa, il 16 gennaio, e arde fino al giorno dopo diventando il cuore della festa insieme al Santuario di Sant’Antonio Abate.


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Altre lingue:
English • ‎italiano
Focara di Sant’Antonio Abate
Comune Novoli
Tipologia Pratiche Sociali e Rituali

I “giorni del fuoco” scandiscono a Novoli i festeggiamenti in onore di Sant’Antonio Abate nel mese di gennaio. L’accensione della “focara” (immensa pira di legna) per il patrono è un rito dalle origini antichissime che è oggi divenuto uno degli appuntamenti più attesi dell’inverno nel Salento e ogni anno richiama più di 150mila persone da tutto il mondo.

Parallelamente alle celebrazioni religiose, che culminano nell’accensione della “focara” accompagnata dalla banda, infatti, la festa comprende anche il “Focara festival”, che nel 2015 ha compiuto 10 anni, organizzato dalla Fondazione Focara di Novoli.

L’imponente “focara” di Novoli, è legata a una tradizione molto antica ed è costruita dai fedeli utilizzando i tralci di vite derivati dalla potatura delle vigne. Il falò eretto in un vasto piazzale nella periferia del paese viene acceso la sera delle vigilia della festa, il 16 gennaio, e arde fino al giorno dopo diventando il cuore della festa insieme al Santuario di Sant’Antonio Abate.


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