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Si narra che il signor Tore Quatara fosse il massaro di Cerrate, a pochi chilometri da Squinzano, proprio dove sorge ancora oggi l’antica '''abbazia''' costruita dal conte Tancredi d’Altavilla.
 
Si narra che il signor Tore Quatara fosse il massaro di Cerrate, a pochi chilometri da Squinzano, proprio dove sorge ancora oggi l’antica '''abbazia''' costruita dal conte Tancredi d’Altavilla.
  
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Le '''pecore''' del signor Tore erano ammalate e molti sostenevano che si trattasse di '''malocchio''' dovuto all’invidia per la bella moglie del massaro, la signora Antonia. Per scongiurare la maledizione, Tore si convinse ad utilizzare un '''amuleto''' fatto di corna di bue e andò ad appenderlo sulla torre della masseria.
  
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Nel frattempo, però, l’ammiratore della signora Antonia si introdusse furtivamente in casa approfittando dell’assenza del marito.
 
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Storia del massaro
Comune Squinzano
Tipologia Conoscenza del Patrimonio Culturale e Ambientale

Si narra che il signor Tore Quatara fosse il massaro di Cerrate, a pochi chilometri da Squinzano, proprio dove sorge ancora oggi l’antica abbazia costruita dal conte Tancredi d’Altavilla.

Le pecore del signor Tore erano ammalate e molti sostenevano che si trattasse di malocchio dovuto all’invidia per la bella moglie del massaro, la signora Antonia. Per scongiurare la maledizione, Tore si convinse ad utilizzare un amuleto fatto di corna di bue e andò ad appenderlo sulla torre della masseria.

Nel frattempo, però, l’ammiratore della signora Antonia si introdusse furtivamente in casa approfittando dell’assenza del marito.

                                    SQUINZANO Cerrate interno Basilica.jpg
Storia del massaro
Comune Squinzano
Tipologia Conoscenza del Patrimonio Culturale e Ambientale

Si narra che il signor Tore Quatara fosse il massaro di Cerrate, a pochi chilometri da Squinzano, proprio dove sorge ancora oggi l’antica abbazia costruita dal conte Tancredi d’Altavilla.

Le pecore del signor Tore erano ammalate e molti sostenevano che si trattasse di malocchio dovuto all’invidia per la bella moglie del massaro, la signora Antonia. Per scongiurare la maledizione, Tore si convinse ad utilizzare un amuleto fatto di corna di bue e andò ad appenderlo sulla torre della masseria.

Nel frattempo, però, l’ammiratore della signora Antonia si introdusse furtivamente in casa approfittando dell’assenza del marito.