Differenze tra le versioni di "Gioco del cerchio"

Da SAC Terre di Lupiae .
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Quando ancora le automobili si potevano contare sulle dita di una mano, per le '''strade''' di Lecce era molto diffuso il gioco del cerchio, “lu cerchiu”.
 
Quando ancora le automobili si potevano contare sulle dita di una mano, per le '''strade''' di Lecce era molto diffuso il gioco del cerchio, “lu cerchiu”.
  
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Quasi tutti i bambini possedevano un cerchio, che spesso era ricavato da '''cerchioni di bicicletta''' o altri materiali di recupero. Un gioco semplice ma molto divertente, che richiedeva '''abilità e velocità'''. Lo scopo era infatti quello di far correre il cerchio guidandolo con un’asta di metallo a forma di “U”. Quest’ultima, detta “'''maniglia'''”, sfiorava la circonferenza in movimento correggendone la direzione e l’inclinazione.  
 
Quasi tutti i bambini possedevano un cerchio, che spesso era ricavato da '''cerchioni di bicicletta''' o altri materiali di recupero. Un gioco semplice ma molto divertente, che richiedeva '''abilità e velocità'''. Lo scopo era infatti quello di far correre il cerchio guidandolo con un’asta di metallo a forma di “U”. Quest’ultima, detta “'''maniglia'''”, sfiorava la circonferenza in movimento correggendone la direzione e l’inclinazione.  
  
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I bambini si sfidavano facendo correre i loro cerchi tra le '''vie del centro storico''' di Lecce o in aperta campagna, scegliendo tratti privi di ostacoli come sassi e dislivelli.
 
I bambini si sfidavano facendo correre i loro cerchi tra le '''vie del centro storico''' di Lecce o in aperta campagna, scegliendo tratti privi di ostacoli come sassi e dislivelli.
 
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Versione delle 10:54, 1 feb 2016

Altre lingue:
English • ‎italiano
Gioco del cerchio
Comune Lecce
Tipologia Tradizioni Ludiche

Quando ancora le automobili si potevano contare sulle dita di una mano, per le strade di Lecce era molto diffuso il gioco del cerchio, “lu cerchiu”.

Quasi tutti i bambini possedevano un cerchio, che spesso era ricavato da cerchioni di bicicletta o altri materiali di recupero. Un gioco semplice ma molto divertente, che richiedeva abilità e velocità. Lo scopo era infatti quello di far correre il cerchio guidandolo con un’asta di metallo a forma di “U”. Quest’ultima, detta “maniglia”, sfiorava la circonferenza in movimento correggendone la direzione e l’inclinazione.

I bambini si sfidavano facendo correre i loro cerchi tra le vie del centro storico di Lecce o in aperta campagna, scegliendo tratti privi di ostacoli come sassi e dislivelli.